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Il sistema di partecipazione alle attività per la Pubblica Amministrazione

Di nuovo la guerra in Europa: origini e conseguenze dell’invasione russa in Ucraina

Webinar

23 Febbraio 2023 - ore 17:00

Tempi difficili. Guerre, conflitti e crisi nello scenario internazionale

Il 27 giugno del 2016, pochi giorni dopo il referendum che sanciva l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea, i ministri degli Esteri della Repubblica federale tedesca e della Francia, Frank-Walter Steinmeier e Jean-Marc Ayrault, rilasciavano una dichiarazione comune nella quale sottolineavano come l’umanità stesse vivendo in “a world of uncertainties”. Vi erano buone ragioni per essere preoccupati. Negli anni e nei mesi immediatamente precedenti si erano registrati gli esiti deludenti (talora rovinosi) delle primavere arabe scoppiate nel 2010-11; l’annessione illegale, all’inizio del 2014, della Crimea da parte della Russia e poi, nel giugno, la proclamazione del califfato in Siria e in Iraq (lo “Stato islamico”); l’acuirsi durante il 2015 della crisi migratoria in Europa e - in quello stesso anno - la serie di attentati terroristici compiuti in Francia e poi in altri Stati dell’Unione europea. Poco dopo la dichiarazione di Steinmeier e Ayrault, l’elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti avrebbe reso instabile (persino imprevedibile) il comportamento del principale perno del sistema internazionale.

Dal 2016, le cose non sono affatto migliorate. Al contrario, guerre, conflitti e crisi segnano i tempi che viviamo. Nel febbraio del 2022, il cupo rumore dei cannoni è tornato a risuonare in Europa. L’invasione russa dell’Ucraina non è, evidentemente, un fatto regionale, giacché mette a rischio la stabilità dell’intero sistema internazionale e rappresenta potenzialmente un primo passo verso una guerra ancora più estesa. La possibile escalation rimanda alla contrapposizione tra liberaldemocrazie e regimi autoritari. Connaturata a questi ultimi è la tendenza a proiettare all’esterno le tensioni che essi generano sul piano interno cancellando i diritti e le libertà. È il caso della teocrazia di Teheran. La rivolta contro il regime degli ayatollah avviata dalle coraggiose donne iraniane solleva temi complessi quali il rapporto tra potere e corpo femminile, il controllo del clero sciita su tutti gli aspetti della vita, l’anelito insopprimibile alla libertà. Ma pone anche la questione di un regime che reagisce al significato delegittimante della ribellione interna con un atteggiamento sempre più aggressivo sul piano internazionale – come mostra il sostegno che esso dà allo sforzo bellico russo. È un riflesso tipico dei regimi autoritari; ci si può chiedere quanto sia compatibile, in un contesto globale sempre più conflittuale, con i valori e gli obiettivi delle liberaldemocrazie. E qui veniamo a un ultimo punto, che rende ancora più complessa la situazione: lo stato di salute delle liberaldemocrazie. In tempi recenti, esse hanno subito l’attacco dei populismi. La conclusione dell’esperienza trumpiana, o la sconfitta di Jair Messias Bolsonaro in Brasile, non hanno affatto sancito la fine di quel fenomeno. La sua onda lunga si manifesta nelle crisi che continua a produrre. Ne è esempio, tra gli altri, il malessere che sta vivendo la democrazia britannica, conseguenza diretta della “rivolta populista” concretizzatasi nelle fortune di Nigel Farage e nella Brexit. 

Modalità di partecipazione

Per partecipare è necessario registrarsi al seguente link.

Dopo la registrazione verrà inviata una mail con le informazioni necessarie per partecipare al seminario

Comitato scientifico: Massimo Bucarelli (Università la Sapienza, Roma), Daniele Caviglia (Università Kore, Enna), Nino Galetti (Konrad Adenauer Stiftung - Roma), Michele Marchi (Università di Bologna), Daniele Pasquinucci (Università di Siena)

Enti organizzatori:

Konrad Adenauer Stiftung – Roma

Europe Direct Roma Innovazione - Formez PA

Europe Direct Romagna

Europe Direct Università di Siena

Programma dell'evento: 

I temi sopra riassunti saranno analizzati in tre seminari che si svolgeranno con il seguente programma:   

23 febbraio 2023 ore 17.00/18.00

Di nuovo la guerra in Europa: origini e conseguenze dell’invasione russa in Ucraina

Introduzione: Nino Galetti (Fondazione Konrad Adenauer, Roma)

Moderatore: Massimo Bucarelli (Università la Sapienza, Roma)

Relatori: Silvio Pons (Scuola Normale Superiore, Pisa) e Vasyl Mykhailyshyn (Rappresentanza della Konrad Adenauer-Stiftung in Ucraina, Charkiw)

 

20 aprile 2023 ore 17.00/18.00

I capelli al vento: le donne iraniane e la lotta per la libertà

Introduzione: Nino Galetti (Fondazione Konrad Adenauer, Roma)

Moderatore: Daniele Caviglia (Università Kore, Enna)

Relatori: Riccardo Redaelli (Università Cattolica, Milano) e Düzen Tekkal (attivista e scrittrice)

 

11 maggio 2023 ore 17.00/18.00 (in inglese)

Hard Times: Brexit and Turmoil in British Democracy

Introduzione: Nino Galetti (Fondazione Konrad Adenauer, Roma)

Moderatore: Daniele Pasquinucci (Università di Siena)

Relatori: Mark Gilbert (Johns Hopkins University, SAIS, Bologna)

Termine iscrizioni: 
Mercoledì, 22 Febbraio, 2023 - 17:00
Destinatari: 
cittadini